Guida · Webmaster
Aggiornare WordPress con il sito sempre al sicuro.
Il pulsante Aggiorna è a un clic. Il lavoro vero sta prima e dopo: una copia di sicurezza, l'ordine giusto, un controllo delle pagine che contano.
Perché conviene aggiornare presto
Chi rimanda ha le sue ragioni. Il sito funziona, e un aggiornamento a volte cambia l'aspetto di una pagina o ferma un modulo di contatto. Così le notifiche si accumulano, e dopo qualche mese sono decine.
Ogni aggiornamento di sicurezza rende pubblica la falla che corregge. Da quel giorno chi attacca sa dove guardare, e i suoi programmi cercano in automatico i siti rimasti alla versione precedente. Un sito aggiornato presto esce da quella lista.
L'ordine giusto
1. Una copia completa, fuori dal server
File e database, scaricati sul tuo computer o su uno spazio esterno. Il backup dell'hosting fa da seconda rete: la prima copia sta in mano tua.
2. Una prova su una copia del sito
Se il sito ha un e-commerce, moduli importanti o un costruttore di pagine come Elementor o WPBakery, prova prima su una copia. Molti hosting la creano con un clic e la chiamano staging.
3. Un aggiornamento alla volta
Prima i plugin, poi il tema, poi WordPress. Dopo ognuno ricarichi il sito, così se una pagina cambia sai subito cosa l'ha toccata. Per i salti di versione grandi, da 8 a 9 per esempio, leggi prima le note dello sviluppatore.
4. PHP per ultimo
PHP è il linguaggio su cui gira WordPress, e la versione si sceglie dal pannello dell'hosting. Si alza quando plugin e tema sono aggiornati. Lo stesso menu ti riporta alla versione di prima in un attimo.
5. Il giro di controllo
Home, pagine dei servizi, un messaggio di prova dal modulo contatti, il carrello se vendi online. Poi le stesse pagine dal telefono.
Se l'aggiornamento si blocca a metà
Capita che il sito resti fermo sulla scritta "Temporaneamente non disponibile per manutenzione programmata". WordPress ha lasciato nella cartella principale un file che si chiama .maintenance: lo cancelli dal pannello dell'hosting e il sito riparte.
Se invece compare un messaggio di errore critico, guarda la casella email dell'amministratore. WordPress ci manda un link per entrare in modalità di ripristino e disattivare il plugin responsabile. Quando l'email tarda, si rinomina via FTP la cartella di quel plugin e il sito torna a caricarsi.
Oppure se ne occupa qualcun altro
Sui siti WordPress che seguo come webmaster gli aggiornamenti li faccio io: prima una copia completa, poi l'aggiornamento e il giro di controllo. Se qualcosa non torna, ripristino la copia e riprovo. A te arriva il sito aggiornato e controllato.
Esiste anche un modo di fare siti che toglie del tutto questo lavoro: te lo racconto in alternative a WordPress.
Domande frequenti
Aggiornando WordPress i contenuti restano al loro posto?
Sì. Gli aggiornamenti cambiano i file del programma. Pagine, articoli e immagini stanno nel database e nella cartella dei caricamenti, e restano dove sono. La copia completa fatta prima ti copre anche nei casi rari in cui un aggiornamento si interrompe a metà.
Posso attivare gli aggiornamenti automatici su tutto?
Sui siti semplici, con pochi plugin molto diffusi, sì. Sui siti con e-commerce o costruttore di pagine lascia automatici gli aggiornamenti di sicurezza. I salti di versione grandi falli a mano, dopo una prova sulla copia.
Ogni quanto va aggiornato WordPress?
Un controllo a settimana tiene il passo. Gli aggiornamenti di sicurezza si installano entro pochi giorni dall’uscita, gli altri aspettano il giro successivo.
Anche la tua idea
merita questa cura.