Marketing in parole semplici · Avvocati e professionisti
Marketing per avvocati: farsi scegliere con informazioni chiare e verificabili.
Chi cerca un avvocato o un professionista cerca prima di tutto qualcuno di cui fidarsi. Il marketing di uno studio parte quindi da informazioni chiare: di cosa ti occupi, chi sei, come lavori, come si svolge il primo passo. Per gli avvocati il codice deontologico chiede un'informazione corretta e veritiera, ed è anche quella che convince di più.
Se hai bisogno di una mano con la comunicazione del tuo studio o di una consulenza, sono qui.
ScrivimiCosa guarda chi deve scegliere
- 1
Di cosa ti occupi
Le materie, scritte come le cerca la gente: «separazione», «eredità», «licenziamento».
- 2
Chi sei
Una foto vera, il percorso, l'iscrizione all'albo, le lingue che parli.
- 3
Come lavori
Come si svolge il primo incontro, quanto dura, come si calcola il compenso.
- 4
Dove sei e come contattarti
Indirizzo, orari, telefono cliccabile, la possibilità di un incontro a distanza.
- 5
Cosa dicono i clienti
Le recensioni su Google, con le tue risposte.
Cosa comunicare
Da comunicare
- Le materie di cui ti occupi
- Titoli, specializzazioni, anni di esperienza
- Come funziona il primo incontro
- Il compenso, o come si calcola
- Guide pratiche alle domande più frequenti
Da lasciare fuori
- Promesse di risultato
- Confronti con i colleghi
- Toni da offerta commerciale
- Nomi e dettagli dei casi seguiti
Per gli avvocati vale l'articolo 35 del codice deontologico forense sul dovere di corretta informazione. Gli altri ordini professionali hanno regole simili.
Da dove partire
- Il profilo dello studio su Google, con le categorie giuste, gli orari e le foto dello studio.
- Una pagina per ogni materia, con le domande che i clienti ti fanno al primo incontro.
- Una guida pratica al mese su una domanda frequente: dimostra competenza meglio di qualsiasi slogan.
Domande frequenti
Un avvocato può farsi pubblicità?
Sì, con un'informazione trasparente, veritiera e corretta, come chiede l'articolo 35 del codice deontologico forense. Restano fuori le promesse di risultato e i confronti con i colleghi.
Le recensioni su Google vanno bene per uno studio?
Sì: chi sceglie le legge. Rispondi con garbo e in modo generico, per rispetto del segreto professionale.
Vale anche per commercialisti, medici e altri professionisti?
L'idea è la stessa: fiducia e informazioni chiare. Ogni ordine ha le sue regole sull'informazione: controlla quelle del tuo prima di pubblicare.
Anche la tua idea
merita questa cura.